08 dicembre 2006

Il compagno Chavez va alla guerra: contro il whisky (e Flash Gordon)

Il compagno Chavez conosce bene la psiche del proprio popolo (i suoi tessuti corporei, conferma chiunque l’abbia contemplato dal vivo, sono in pura leadership). E cosi’, per ringraziare il suddetto popolo della recente, ennesima (d’altra parte anche Franklin D. continuava a vincere una elezione dopo l’altra (l’ha fermato solo la morte – ma c’e’ ancora speranza, mi fa sapere un attivista venezuelano ben ammanigliato, che Chavez scampi anche quella), quindi adesso non ricacciate fuori ‘sta stronzata che in Venezuela non c’e’ democrazia, perche’ anche in America...), vittoria elettorale, Hugo (che a casa mia e’ il nome del topo che arsela la cucina nottetempo), ha ideato un grande (Chavez ha imparato da D’Antoni (ve lo ricordate, D’Antoni? Sergio, non Mike (aridaie co ‘sta ‘merica)) la necessaria arte di premettere sempre l’aggettivo ‘grande’) provvedimento popolare: la tassa sul whisky (e grazie a dio che il male si e’ gia’ portato via Barney, perche’ oggi, per lui, come per noi, sarebbe stato un giorno triste (oh, le cominciate gia’ a sentire, le cornamuse? Noo?? Allora lo devo riscrivere...)).
Forse gia’ sapete (nonostante siate rinomati per la vostra lentezza) che il Venezuela e’ il quinto maggior esportatore di petrolio al mondo: per questo c’e’, in Venezuela, un grosso divario sociale tra coloro che hanno accesso alle revenues (forgive my French. It’s English! you dumb...) del petrolio e tutti gli altri (si, lo so, questo spiega il successo di Hugo, ma non e’ di questo... (no, cretino, non il topo, el Presidente, you twat (no no, non lei, Senor Presidente); hai visto che figure mi fai fare, zitto!)). Quello che non saprete (e se lo sapete ci rimango di merda) e’ che in Venezuela la lotta di classe si fa col whisky (ah, a proposito: qui, quando si parla di whisky, si parla, solo e unicamente, di single malt – e se voi bevete Jack Daniels e stronzate varie, beh, allora, perfavore, non continuate a leggere). Si, insomma, in Venezuela il whisky e’ quello che da noi chiamano uno status symbol (chissa’ come si dice, in inglese, status symbol... ma allora che ti ci ho mandato a fare in Scozia? beh, veramente, mamma...). Il Venezuela e’ il primo importatore sudamericano di whisky, ed il settimo al mondo (non gli va male, ai venezuelani, eh? esportano quella robbaccia nera inbevibile, ed in cambio atterrano aerei carichi carichi (si si, la conosco anch’io, quella filastrocca) della bevanda altrimenti conosciuta come il sudore degli dei).
E cosi’ Hugo Chavez ha pensato di placare la sete del suo popolo per il sangue borghese assetando i borghesi ingordi di Glenfiddich. Il whisky d’importazione verra’ quindi tassato al 15%, e la Scozia gia’ trema, visto che il mercato venezuelano vale £74m (che sono $145.4m, €109.5m, e... e che, lo volete pure in rubli?). Si lamentano, gli scozzesi, che il provvedimento violi le regole del free trade (ma chi avevano capito che fosse, Chavez? Il nipote bastardo di Maggie? so’ proprio tonti, ‘sti scozzesi). Ma non si affannino troppo, le poco sottili menti di Scozia: questo impiccio, come tutti gli altri problemi di quella terra tanto gloriosa che non piacque ai romani (no, dico, hai presente, i romani? Ti dice niente il nome T-o-t-t-i?), verra’ risolto dall’arrivo, provvidenziale, la primavera prossima, dopo un’attesa lunga come la vita di un adoloscente, di Flash Gordon (Brown).


da nullo.ilcannocchiale.it

6 commenti:

ezio ha detto...

oh, perche' il mio post e' uscito pallido? senza lo sfondo colorato? rosico...

fran-tes-to ha detto...

non lo so, ora mi informo, è un onore comunque ospitare questo tuo poat

boliboop ha detto...

pallidume risolto, colpa di un "/" sfuggito al controllo.

comunque sono anch'io onorato di ospitare questo tuo poat. Davvero!

nullo ha detto...

grazie per il trattamento anti-pallume...

poat???

fran-tes-to ha detto...

(e)zio ma l'hai girato su kilombo? sennò lo faccio io

Anonimo ha detto...

si, c'è già passato... oh, l'hai fatta sta prova coi feed?

ezio