25 gennaio 2008

«Con l'esaltante prigionia delle mie Idee»

Saranno state le parole di Nuccio Cusumano e le loro conseguenze, i latinismi di Nitto Palma, i notevoli insulti sempre al povero Nuccio -"checca squallida" scagliato da un omosessuale dichiarato peraltro di An-, le congiunzioni astrali o quel che è, ma le cronache parlamentari odierne sono scritte in modo spigliato e interessante. Slanci placidi o rischiosi (Gian Antonio Stella: ordàlia, luxtratio simplex et tecnicolorata), latinismi o francesimi non così frequenti (Filippo Ceccarelli: ore rotundo, camouflage), approfondimenti e variazioni sul tema apocalittico filosofico (Concita De Gregorio: un collasso generale di civiltà, un cortocircuito di senso[...], ennesima smagliatura di senso).

Certo nulla però batte la prosa di Nuccio:
Ho provato a determinare approfondimenti, chiarimenti, a darmi e a cercare risposte di efficace ed ineccepibile valenza politica, senza il tarlo corrosivo delle giustificate emotività. Ed ho registrato, verificato, la nettezza, senza se e senza ma, di una scelta di campo che contraddice dieci anni di impegno politico coerente con un forte accento cristiano democratico, dentro una coalizione con la propensione a rafforzare l'area di centro del centro sinistra, un'area aperta ad altre personalità, ad altri segmenti della rete associativa cattolico democratica. [...] Io scelgo in solitudine, scelgo con la mia libertà, scelgo con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con l'esaltante prigionia delle mie idee, della mia probità, scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi e al suo Governo

2 commenti:

nullo ha detto...

ha fatto impressione anche a me quell'intervento, soprattutto considerato insieme al segretario di nuccio assunto dal ministero dell'agricoltura il giorno prima ;-)

fran-tes-to ha detto...

vabbè, povero nuccio, un'assunzione non si nega a nessuno