20 marzo 2008

Ah, ecco!


Scoppiettante intervista di Tremonti, ed i conti, almeno quelli umani, finalmente tornano (!):

Ho fatto le notti chiuso in un armadio, con un anziano che studiava (di solito in collegio si studiava di notte fino all’alba) e ogni mezz’ora una sveglia mi obbligava a simulare il bollettino dei naviganti, scandendo il segnale orario. Se non lo facevo erano botte.

Copiavo. Soprattutto matematica. E facevo copiare. Campavo di scambi. Ne avevo bisogno. Due anni ho avuto esami a ottobre

Nella mia vita non ho mai incontrato un gay scemo, mentre ho incontrato tanti altri assolutamente cretini fuori del mondo gay.

Poi rivela il suo entusiasmo per Laura Pausini («L’ho conosciuta a Che tempo che fa, e dopo l’ho sentita cantare: è fantastica»). E di Madonna dice: «È un mito ».

2 commenti:

Vaaal ha detto...

Entro nella mia camera vuota. Non c’era più nulla. E qualcuno mi fa vedere giù. Guardo dalla finestra e vedo che era stata ricostruita giù in cortile <---hahaha ma questi anziani erano vecchi e saggi!

fran-tes-to ha detto...

sì effettivamente ha dello Zen, ma purtroppo non deve aver funzionato nella vita del giovane Giulio!