04 settembre 2008

36 minuti con Sarah Palin

personali impressioni del discorso della candidata vice presidente di Nonno Simpson McCain, non metto qui il video che sarebbe troppo, comunque, per chi non volesse andarselo a vedere, do io rassicurazioni, stavolta l'orso non c'era.

- come qualcuno ha notato l'ultracristiana Sarah ha cinque figli tutti con nomi non biblici, ma presi dalla mitologia nordica, o dai luoghi di concepimento (uno si chiama Track, come pista da corsa, non si sa se l'amplesso generatore abbia avuto risultati record). Quello che non si era detto è che una figlia si chiama Willow, come una delle protagoniste di Buffy, lesbica e strega.

- ha provato a raccattare voti dove poteva, compresi quelle delle families of special-needs kids, esplicitamente dicendo che, dato il figlio down, avranno il suo supporto.

- la retorica sulla small hometown di provenienza è stata soffocante, maritino conosciuto alla highscholl compreso, genitori sani ed onesti lavoratori, sono una di voi e roba simile.

- ha preso una frase idiota e vuota sulle small towns, attribuendola ad un "writer" -non penso si riferisse a un graffitaro- e l'ha usata surrettiziamente per paragonarsi ad Harry Truman (presidente democratico per altro). «A writer observed: "We grow good people in our small towns, with honesty, sincerity, and dignity." I know just the kind of people that writer had in mind when he praised Harry Truman.»

- si è lei stessa definita una hockey mom (la versione popolare delle soccer mom clintoniane, che evidentemente l'hockey è uno sport meno fighetto e più da bambini duri). Inquadrano un cartello con scritto "hockey moms 4 Palin". Poi, forse pronunciando l'unica cosa non scritta, ha chiarito «you know what's the difference from hockey moms and pittbulls? lipstick!».

- Track, il figlio 19enne con la faccia non proprio sveglia, non è ancora partito per l'Iraq. Parte fra una settimana, l'11 settembre. C'ha pure un nipote, o qualcosa del genere, militare nel Golfo, anche se non dice Iraq. Magari sta a Dubai a bersi dei mojito.

- si è dipinta come una governatrice, del «great state of Alaska», anti lobby, anti compagnie petrolifere, e dalla parte del popolo.

- è così del popolo e anti casta (ma l'hanno tradotto lì il libro di Stella e l'altro tizio? o forse era una traduzione di un libro americano?), che ha messo su Ebay il "luxury jet" dello stato dell'Alaska

- nel pubblico, inquadrato spessismo, compaiono esclusivamente bianchi
, di ogni età ma molti in su con gli anni, parecchie donne, un po' di veterani e soprattutto tizi sessantenni con il cappello da cowboy che la regia non si fa scappare.

- ogni tanto inquadrano, oltra alla di lei allegra famigliola con la figlia visibilmente incinta che non si stacca mai dalla mano del futuro marito, anche la moglie di McCain, Cindy. Che uno la vede da lontano e sembra pure na bella bionda, poi però vedi che è vecchia, rifatta, cadente ma tenuta su. Insomma c'ha un qualcosa che fa paura.

- forse, come nelle migliori trasmissioni televisive, da qualche parte compare una scritta "APPLAUSI" e "BUUUH" e roba simile, perché il tutto sembra mooolto cailbrato e freddo, con tutte le pause nel discorco che vengono puntalmente riempite dalle grida. Le migliaia di persone lì presenti sembrano comparse.

- parla un po' di politica estera, ovvero parla di petrolio. Russia, Iran e Venezuela vengono presentate come minacce alla sicurezza americana in quanto gli Usa dipendono dal loro greggio. Che dire, forse qui è quasi onesta.

- non nomina, tranne una volta alla fine, né Obama né Biden, certo non li chiama i principali esponenti della coalizione avversaria, ma la strada è un po' quella di Walter.

- sfotte Obama per le colonne greche di polistirolo della sua convention.

- ritorna sulla politica estera e nomina per la prima ed ultima volta Al Qaeda, mai Bin Laden, e parte di tasto sicurezza contro gli opponents. E qui ci mette uno dei tanti elogi del capo.

- dopo la sicurezza arrivano le tasse, e dice che sua sorella Heather ha appena aperto una gas station, e se arrivano i democratici fallisce sicuro.

- improvvisamente, mentre parla di un compagno di cella di McCain ad Hanoi e dei loro virili e fieri ricordi insieme, di botto, senza preavviso, al settimo secondo del trentacinquesimo minuto, inquadrano un nero. Per tre secondi! Deve essere famoso, forse perché è uno dei quattordici repubblicani neri o qualcosa del genere.

- Solo alla fine nomina un paio di volte Dio, una delle quali nel tradizionale God bless America di rito. Non ha parlato affatto di "temi etici", ha solo accusato Obama di prendere in giro la religione e le armi (guns) del popolo americano quando fa i suoi discorsi per le due coste liberal da conquistare. Chiude con un elogio del capo, nominato una ventina di volte, con deciso crescendo nel finale.

2 commenti:

Massimo ha detto...

Mi fa molta pena il diciottenne, anch’esso esibito sul palco, che ha messo incinta la figlia. Se solo osasse pensare all’aborto dovrà vedersela con mamma Sarah che ha sparato al suo primo coniglietto alla tenera età di dieci anni.

MAttia ha detto...

Io credo che il suo sia stato un discorso convincente. Un'americanata ovvio, ma comunque Obama non è stato da meno... l'unica cosa preoccupante è ke la vera sfida non sarà mccain-obama ma palin-obama
Saluti