12 ottobre 2007

iGore

A questo punto, disinteressato a quanto avviene domenica qui in patria, non mi resta che sperare che il prossimo presidente Usa sia un uomo Apple, la mela morsicata alla conquista dell'america, o almeno della nomination democratica. Visto che Steve è impegnato a farci sognare fra iphone & co, ci accontentiamo di un premio Nobel, per di più ecologista: Go Al*, e ricorda, think different

*mr Gore è nel cda Apple Inc.

UPDATE del 13 ottobre: ora la pagina di Apple.com è dedicata proprio ad Al

3 commenti:

Paolo ha detto...

ehm...fra...io lo distruggo impietosamente nella recensione del prossimo numero di Tabard. Ed anche io ho usato iGore, vabbè...era facile.

fran-tes-to ha detto...

beh allora son proprio curioso di leggerla la stroncatura, comunque non è che io lo apprezzi molto, era più per tirar fuori un post un po' dal niente -sì, lo so, son ridotto a questo. Ahimè però non credo di sbagliare nel dire che sarebbe, se si presentasse, il candidato più a sinistra delle future primarie democratiche -ora suona ancora più male a nominarle -, ché Hillary e Obama son in disperata ricerca al centro

su iGore, sì, era troppo facile, hai ragione, su wittgenstein c'era il bel "Al Gore non si comanda", più raffinato devo dire, ma tant'è

Anonimo ha detto...

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